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Allergia al piumino dei pioppi e alto pericolo di incendio. Alle buche i cittadini sono preoccupati per la salute e chiedono aiuto

 

martedì 5 maggio 2020:

Pubblichiamo la denuncia di un cittadino fucecchiese, abitante alle buche, che è costretto insieme ad altri numerosi vicini d casa, a tenere le finestre chiuse in un periodo in cui i ricambio dell'aria è fondamentale.

"Buonasera ,tutti gli anni si ripresenta il problema dei “peli bianchi”dei pioppi (zona buche).
Non possiamo aprire le finestre e tanto meno stare fuori perché veniamo letteralmente invasi ,in più creano  grosse difficoltà respiratorie per chi ha patologie varie,al punto che le persone anziane evitano di farsi una passeggiata .Da anni cerchiamo di far tagliare i pioppi e sostituirli con altre piante meno invasive .
Chiedo al comune un intervento urgente per tagliare (no potare perché il prossimo anno siamo punto e a capo) e sostitute queste piante con altre .
Grazie per la cortese attenzione"

Un altro cittadino pubblica questa denuncia sui social:

" "Ringrazio" il comune e il nostro sindaco per il loro rifiuto di potare i numerosi pioppi, cresciuti a dismisura che bordano la via Giuseppe di Vittorio. L’ultima potatura (fatta malissimo) risale a 6 anni fa, quando dei rami cadevano sulle automobili parcheggiate, nei giardini privati dove giocavano bambini e alcuni rami avevano raggiunto le finestre di chi abita al 3° piano !

Ora siamo al colmo del disagio, come ogni anno, dopo un abbondante produzione di “cosini gialli” appiccicosissimi, problemi allergici legati ai polini di queste piante, siamo giunti alla stagione della “neve dei pioppi”, dobbiamo stare con le finestre chiuse, la nostra strada fa schifo e i nostri giardino soffrono: piante e fiori vengono ricoperti da questa robaccia bianca. Meno mal usciamo con le mascherine, almeno non respiriamo questi fiocchi! Ho personalmente consegnato (in tempi congrui) una richiesta di potatura firmata da abitanti delle strada. Tale richiesta è stata consegnata a mano e protocollata e altre due sono state consegnate tramite pec. Nulla! O non ci sono fondi, o non rispondono, oppure interpellato a voce, il nostro primo cittadino pronuncia delle promesse generiche senza seguito. Gli alberi stanno superando il terzo piano del condominio dove abito. Non sarà un po’ troppo?! Gli abitanti sono esasperati."

Anche noi chiediamo a chi di dovere di ascoltare le richieste dei cittadini delle "buche" e probabilmente anche di altre zone del nostro comune, che hanno problemi allergici e respiratori grazie ad un albero che può essere sostituito con altro arbusto.

Con il termine “pioppo”, viene definito un genere di piante arboree a foglie decidue, comprendente circa una trentina di specie, appartenenti alla famiglia delle Salicaceae: come suggerisce il nome della famiglia, i pioppi sono dunque imparentati con i salici.

Le piante di pioppo possono raggiungere i 15-20 metri di altezza, e sono diffuse in tutto l’emisfero boreale. In Italia, il pioppo è diffuso spontaneamente su tutto il territorio, con una prevalenza per gli ambienti collinari in prossimità dei corsi d’acqua.

In aggiunta alla crescita spontanea, il pioppo è diffusamente coltivato in Italia a scopi industriali per ricavarne legname da tramutare in pannelli di compensato, carta e fiammiferi, oltre che per motivi ornamentali; è infatti una presenza inconfondibile nei parchi e lungo i viali alberati delle principali città italiane, principalmente quelle della Pianura Padana, che vengono solitamente sommerse, ogni anno a primavera inoltrata, da uno strato di lanugine bianca proveniente dalle piante.
Tra aprile e maggio, infatti, avviene la riproduzione naturale dei pioppi e l’aria degli ambienti di crescita di queste piante viene riempita dal polline, che causa una reattività in soggetti sensibili alle proteine allergeniche in esso contenute.

Si pensa che l’elemento scatenante della reazione allergica al pioppo siano i “piumini”, che possono resistere anche per diversi giorni per terra, pronti ad alzarsi in aria con il vento.

Che fare, dunque, per proteggersi dall’allergia al polline di pioppo? Le raccomandazioni di sempre sono le più corrette; sarà dunque saggio evitare che il polline entri in contatto con le vie aeree e con gli occhi, lavare abbondantemente queste parti in caso di esposizione prolungata, evitare di sostare sotto questi alberi, trattare i sintomi e infine verificare, insieme a un medico, quali siano i test da compiere per accertare l’allergia e le eventuali terapie da seguire.

Alfredo Sabatini

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